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Amica in comune degli sposi. Conosciuta grazie ad un match proposto dai papà che ha funzionato meglio di Tinder. È la persona più organizzata del gruppo, quella che chiama al telefono senza paura e prende appunti mentre tutti gli altri vanno nel panico. Non sorprende quindi che le sia stato affidato il ruolo di celebrante anche se ogni tanto si chiede: “Ma perché proprio io?”. È anche l’unica che riesce a far parlare lo sposo dei suoi sentimenti senza farlo scappare dalla stanza (abilità da non sottovalutare). È una forza della natura in formato ultra compatto, con più impegni di un ministro e zero tempo libero. Per lei solo responsabilità enormi e zero margine di errore.
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Arianna è ufficialmente in modalità "ci penso io". Ha un talento naturale nel prevedere qualsiasi imprevisto prima ancora che accada. Se qualcosa va storto, lei ha già un piano A, un piano B e una cartella Google Drive con il piano C. Conosciuta ai tempi dell'università, a Rimini, quando la vita era fatta di discoteche fino all'alba e aperitivi discutibili. Da allora è diventata una presenza fissa e insostituibile. Girly girl certificata: vive su Canva, parla per timeline e ragiona a palette stagionali. Sta gestendo il matrimonio con la stessa serietà con cui si preparerebbe una missione spaziale, alternando supporto emotivo, organizzazione chirurgica e reminder inviati un giorno sì e l'altro pure. Maid of Honor per natura, colonna portante per necessità.
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Sempre il primo a scherzare e - contro ogni aspettativa - anche il primo a organizzare. Estroverso, instancabile e con una soglia di panico direttamente proporzionale all'indecisione dello sposo. Dopo aver scoperto che fare il Best Man è la fregatura più grande della storia (solo responsabilità, zero gloria), ha deciso che forse sposarsi non è poi una grande idea. Per consolarsi, riempie il tempo "libero" con le stesse passioni dello sposo: freccette (per la gioia della sposa), sciare (più per l'alcol che per la neve) e giocare a calcio (perché non ha mai smesso: sta solo aspettando che venga giocata l'amichevole di Mariano per mettere minuti nelle gambe dopo l'infortunio). Fortunatamente la pazienza è la virtù dei forti, e Simone è davvero fortissimo. Best Man per sfortuna, santo per bisogno.
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Ha visto davvero tutto: primi amori, drammi, ritorni di fiamma e plot twist degni di una serie TV. Se c’era un momento importante nella vita della sposa, molto probabilmente c’era anche lei. La prima volta che gli sposi si sono conosciuti, nel lontano 2012, lei era lì. Era la notte di Capodanno e forse aveva bevuto qualche drink di troppo, ma giurerebbe di aver visto dell'intesa tra i due. Da allora si è sorbita solo qualche decina di migliaia di messaggi vocali e interminabili telefonate su questa storia d'amore. Ha sempre gestito tutto con grande serietà e professionalità... ovvero ridendo, urlando e dando consigli discutibili come solo lei sa fare. Per noi rimarrà sempre così: entusiasmo travolgente, energia incontrollabile e con una soglia di attenzione che si misura in decimi di secondo. Bridesmaid dalla nascita, supporto emotivo a tempo pieno.
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L'amico storico dello sposo, conosciuto ai tempi del PoliMi. Per qualche scherzo del destino, due ragazzi di Bergamo e Monza hanno pensato che Ingegneria dell'automazione fosse la scelta giusta per loro (facoltà che probabilmente in tutta Italia conoscevano solo altre 4 persone). Stefi n°1 è sempre pronto ad assecondare le idee discutibili di Stefi n°2. Tra le imprese più memorabili: ballare la techno con delle corna da renna in testa in quel di Barzio, scavalcare il muro del parco di Monza - illegalmente - per vedere la gara di Formula 1 e comprare i biglietti per lo sport più noioso di tutto il programma olimpico. Non organizza nulla (colpa della distanza, non della voglia), ma ha visto il primo scintillio tra lo sposo e la sposa e quindi ha diritto a tutta la gloria. Groomsman per dovere, compagno di sventure per scelta.
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Amica di una vita, ben 27 anni di sopportazione reciproca: la relazione più lunga nella vita della sposa. Talmente inseparabili che, in un momento di evidente persuasione psicologica, è riuscita a convincere la sposa a entrare in una squadra di pallavolo. Daniela ha proseguito la sua gloriosa carriera sportiva per 22 anni, mentre la sposa - dopo aver assistito eroicamente a ben 10 partite dalla panchina - ha deciso di ritirarsi con dignità. Nel tempo libero conserva un archivio dei drammi amorosi della sposa, avvenuti tutti tra i 10 e i 14 anni di età: materiale che un giorno potrebbe trasformarsi in un bestseller intitolato "Sotto l’albero dai fiori di pesco". Bridesmaid per tradizione, co-protagonista pluridecennale.
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Il fratello minore dello sposo: quando ha conosciuto la sposa aveva 8 anni, oggi ne ha 23 e lei può confermare che non è cambiato molto... Nulla di organizzativo passa da lui; attualmente è in erasmus in Germania, dove contribuisce alla preparazione dell'evento allenandosi con la birra locale. Fan accanito dei giochi da tavolo, non conosce il concetto di "perdere con dignità" e considera ogni sconfitta un errore del regolamento o dell'umanità in generale. Testardo, polemico e sorprendentemente tenero quando meno te l'aspetti. Resta comunque un punto fisso nella vita degli sposi. Groomsman per parentela, anima della festa per vocazione.